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Il social media plan e’ una sintesi degli obiettivi che vuoi raggiungere tramite i social media e gli strumenti e le strategie da attuare per raggiungerli.

Ma Perche’ questo e’ importante?

Voglio fare un passetto indietro, e cercare di spiegare l’importanza di una strategia di social media che va al fatturato e non punta solo ai like e all’engagement fine a se stessi.

Lo dico perche’ molti, troppi, pensano ancora ad aumentare l’audience solo per un fatto di numeri e non per un fatto di clienti e soldi.

Ti avviso, questo post sara’ lungo, ma ci tengo a dare qualche idea e mindset con cui affrontare i social media e le tue strategie social, questo ti aiutera’ a focalizzare meglio gli obiettivi, e a non perderti in cose stupide come i like di una pagina Facebook.

Se vuoi invece capire meglio come e perche’ utilizzare i social media, ti consiglio di leggerti questo mio articolo un po’ piu’ pratico: Social media marketing: essere li’ dove sono le persone

Detto questo voglio fare un piccolo passo indietro.

Come, le aziende, capitalizzano tramite i social media?

E’ una domanda che io stessa mi sono posta spesso.

Colossi come coca cola e lo stesso facebook, come creano profitti offrendo prodotti gratuiti?

O come creano profitti semplicemente usufrendo dei social media, aprendo una semplice pagina facebook?

Beh, lascia che ti spieghi.

Devi sapere che il mondo la’ fuori e’ molto piu’ complicato di quel che sembra.

La mia generazione e’ cresciuta coi social network e chi prima chi dopo ha capito il potenziale dei social media per creare business e generare profitti.

Si pensi a chi e’ diventato ricco con un “semplice” blog come la discussissima Chiara Ferragni, o lo stesso Salvatore Aranzulla a cui molti di noi devono la vita per i consigli tecnologici di valore e alto contenuto che offre. Ha una guida per tutto.

Un po’ di storia

Pensaci bene.

Da quando il capitalismo ha preso il sopravvento nella nostra societa’ il consumatore ha svolto un ruolo sempre piu’ attivo.

All’inizio si limitava ad una funziona passiva di acquisto: si ha un certo tipo di bisogno e acquisto un prodotto che mi aiuti a sopprimere questa esigenza.

Semplice no?

Ho fame (bisogno) compro cibo (risposta per sopprimere tale bisogno)

Il bello si fa dopo, quando le aziende saturano il mercato dei prodotti finalizzati a specifici bisogni e il mondo fa crack per delle banali logiche di domanda e offerta.

Allora i ricchi imprenditori, per una logica semplice del “piu’ ho soldi piu’ ne voglio” decide di CREARE NUOVI BISOGNI.

Creano cioe’ prodotti che non sono necessariamente legati a bisogni fisiologici e primari, creando nell’uomo un nuovo bisogno di cui prima non erano a conoscenza. In poche parole il visogno lo CREANO LORO per poter venderti piu’ prodotti. Da qui il fantomatico CONSUMISMO.

Pensate come al giorno d’oggi non si possa pensare di vivere senza un cellulare, e che fino a trent’anni fa non esistevano nemmeno.

Capisci il concetto?

Ma come faccio a convincere qualcuno che ha bisogno qualcosa che ancora non percepisce essere un bisogno?

SI GIOCA SULLA SFERA EMOTIVA.

L’importanza delle emozioni

L’essere umano NON E’ un essere razionale che prova emozioni, bensi’ un essere emotivo che razionalizza le emozioni!

E’ importante questo concetto perche’ e’ la chiave di volta di TUTTO.

Il consumatore (tutti noi) da passivi veniamo coinvolti dai brand (marchi) sempre di piu’, e noi ci sentiamo in qualche parte legati a loro, quasi amici.

Pensate ad Apple.

Apple ha basato tutto il suo intero marketing su questo. Ti fa sentire parte di un’elite, il prodotto esclusivo che e’ permesso a pochi (e quelli che contano) anche se magari tecnologicamente parlando non e’ il migliore sul mercato.

La cosa straordinaria e’ che QUALSIASI utente APPLE ti dira’ che iphone e’ migliore. Che mac e’ il migliore. Che l’Ipad e’ migliore di un Samsung e cosi’ via.

Molti di loro non si sono nemmeno mai informati su quale sia effettivamente migliore in termini di prestazioni.

In Italia forse non te ne accorgi perche’ c’e’ questa legge stupida che impedisce alla pubblicita’ di fare chiaro paragone e referimento ad un brand in particolare.

All’estero non e’ cosi.

Ho vissuto 2 anni e mezzo in Australia e da buona marketer che sono la cosa mi e’ balzata subito agli occhi.

Microsoft infatti, nel mondo dei computer in competitivita’ con Mac di Apple, ha avviato un’intera campagna pubblicitaria che descriveva tutti i vantaggi di Microsoft rispetto al competitor e colosso Apple. (IMMAGINI)

Sorrido pensando al mio primo anno di universita’. Lezione di advertising ( pubblicita’) il professore ci pone una domanda a noi 250 studenti: QUAL E’ IL COMPUTER MIGLIORE DEL MONDO?

L’aveva chiesto quasi certo che conoscessimo la risposta e noi, quasi certi di saperla la risposta avevamo risposto all’unisono: mac di Apple.

Il professore ci rimase spiazzato.

IBM, RAGAZZI!!!! IBM!!!!!

Io non l’avevo nemmeno mai sentita nominare, ma IBM e’ il colosso mondiale che per intenderci produce i computer della NASA.

Non una robina da niente insomma.

Software complicatissimi e di alta tecnologia e potenziale.

Ma torniamo a noi.

Il consumatore diventa sempre piu’ attivo e viene coinvolto dai brand.

Questo influisce su due aspetti importanti:

  1. COSTRUISCI VALORE INTORNO AL PRODOTTO, CREANDO UNA COMMUNITY, UN RAPPORTO FEDELE TRA IL TUO BRAND/ PRODOTTO E I TUOI CONSUMATORI
  2. AUMENTI LA TUA REPUTAZIONE e quindi la tua autorita’ nel settore

Creando community instauri un legame con i consumatori, un rapporto intimo. E i social media aiutano in questo processo, aiutando l’azienda a:

  1. Comprendere e conoscere meglio i consumatori e ad osservare e studiare i competitors
  2. Sviluppare un customer service migliore, migliorando l’esperienza di consumo ( si pensi ai commenti, alle interazioni su una pagina facebook, alla possibilita; di mandare un messaggio privato in chat)
  3. Capitalizzare attraverso le conversazioni positive sul brand ( una sorta di prova sociale con cui il brand mette in risalto i commenti positivi per migliorare la propria reputazione: hai visti che siamo i migliori? Hai visto come sono soddisfatti i nostri clienti?)
  4. Creare insieme ai consumatori la cosiddetta BRAND AWARENESS ovvero la conoscenza del brand, il significato e i prodotti

Ottimo, ora giustamente ti chiederai MA COME FACCIO A PIANIFICARE IL MIO SOCIAL MEDIA MARKETING PLAN?

Come si sviluppa un social media plan

  • STEP 1: SVILUPPO DEGLI OBIETTIVI

Come tutti i progetti anche il Social Media Marketing, che da qui in poi chiameremo, abbreviando, SMM, ha bisogno di obiettivi specifici.

Cosa vuoi realizzare con il SMM? Stai cercando di migliorare le tua brand awareness? Cambiare o rinforzare la percezione del tuo brand? Raccogliere dati dai tuoi clienti?

Migliorare il tuo customer service o l’esperienza di acquisto dei tuoi prodotti? Identificare i comportamenti e condotte dei tuoi consumatori?

Fai un brief.

Cerca di capire COSA VUOI OTTENERE. Senza un obiettivo si sa, non si va lontano!

  • STEP 2: IDENTIFICAZIONE DEL TARGET

Una volta decisi i tuoi obiettivi, dovrai trovare le persone su cui far leva per raggiungerli.

Chi sono le persone interessate al tuo prodotto o ai tuoi servizi?

Dove trovo i miei possibili clienti?

Cosa cercano o quali esigenze hanno i miei potenziali clienti?

Per fare questo bisogna sicuramente STUDIARE.

Cosa?

I tuoi potenziali clienti!

Dove si incontrano? Come posso raggiungerli?

C’e’ un forum o una comminity a cui puoi fare riferimento? Vai a leggere le domande, i commenti, cerca di capirli, di comunicare con loro.

Cerca di comprenderne le tendenze, i comportamenti, gli attegiamenti e le paure.

Una volta che questo ti sara’ chiaro potrai:

  • disegnare e curare contenuti EFFICACI
  • selezionare la STRATEGIA piu’ adatta
  • Scegliere la RETE DI DISTRIBUZIONE E CONDIVISIONE dei contenuti

 

  • STEP 3: CREARE A CURARE I CONTENUTI

Partiamo subito dall’aspetto piu’ IMPORTANTE del SMM: COINVOLGERE IL CONSUMATORE E’ LA TUA PRIORITA’.

Se i tuoi consumatori non interagiscono con i tuoi post, non mettono like, non commentono, non condividono, TU non vai da nessuna parte.

Il SSM e’ SOCIAL!

Questo vuol dire che dovrai coinvolgere le persone, interagire con loro, renderli partecipi, fare domande e ottenere risposte oppure ascoltare le loro domande e CREARE risposte alle loro esigenze!

In termini tecnici il marketing digitale e quindi anche quello del social media e’ una comunicazione TWO- WAY, ovvero a DUE VIE.

Infatti, un altro aspetto dei contenuti di SMM e’ che spesso i contenuti sono CO- CREATI dal cliente e per questo risultano piu’ efficaci.

Questo porta sicuramente a un PRO e ad un CONTRO:

CONTRO: il brand perde un po’ il controllo in questo processo perche’ non e’ piu’ il solo a gestire il contenuto. I clienti possono valutare una pagina, scrivere una recensione, commentare. Purtroppo non e’ detto che questi siano sempre in linea positiva.

PRO: il consumatore CREA e aiuta l’evoluzione dl contenuto rendendolo piu’ autentico e coinvolgente. E se e’ coinvolgente diventa social, che e’, alla fine il nostro obiettivo! 😊

 

  • STEP 4: SCEGLIERE IL TIPO DI TECNOLOGIA

Dove condividere e distribuire i nostri contenuti?

Nel 2017 abbiamo tantissime piattaforme che ci permettono di “far girare” i nostri contenuti, ma non tutti sono UGUALI.

I Social Network piu’ utilizzati

Abbiamo Facebook, twitter, youtube, instagram, pinterest, snapchat!

Tutte queste piattaforme hanno delle caratteristiche uniche che devono essere analizzate prima di avviare la nostra attivita’.

Facebook e’ il network sul mercato con piu’ iscritti in assoluto e permette di condividere contenuti in diversi formati: video, immagini, articoli, testo.

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Guida ai Facebook Ads: come e perche’ usarli

Instagram e’ il fratello minore di Facebook, il social che a mio avviso e’ quello da tenere piu’ sotto controllo e che ha il piu’ alto tasso di conversione (fino al 60% in piu’ di facebook!) ma predilige un contenuto del tutto visivo (immagini o video molto brevi)

Ti potrebbe anche interessare le mie guide dedicate:

Come aumentare follower su Instagram

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Come utilizzare al meglio le Storie di Instagram

Twitter e’ il social dei 280 caratteri, aumentati recentemente a 280 con cui e’ chiaro che bisognera’ adottare una strategia di poche parole ma efficaci per incuriosire le persone e portarle ad un sito specifico, o una landing page.

Puoi leggere una guida piu’ completa a Twitter qui: Guida Twitter, come funziona

Youtube non credo abbia bisogno di presentazioni: e’ il canale video piu’ diffuso al mondo, di recente acquisizione Google che permette la pubblicazione di video e vlog anche di una certa durata ( su instagram per esempio il limite e’ poco piu’ di un minuto di video)

Pinterest e’ forse il piu’ recente sul mercato e, con un’utenza prettamente femminile e’ il social che permette una condivisione VISUAL dei contenuti come Instagram, con la differenza che si puo’ mettere il link all’articolo in questione (se pubblicato su blog o website)

Snapchat infine e’ stata l’app di messaggistica piu’ scaricata nel 2016 e permette di inviare foto, messaggi e connettersi con utenti da tutto il mondo.

LinkedIn, il social network professionale che tutti dovremmo utilizzare. Se pensi che LinkedIn sia inutile, ti consiglio 10 motivi per cui dovresti usare LinkedIn (leggi qui)

Se invece non sai come utilizzarlo, non ricevi riscontro quando cerchi lavoro e applichi per le posizioni aperte, ti consiglio di leggere la mia guida su come creare il profilo LinkedIn perfetto

Insomma, tutti questi canali hanno delle proprie peculiarita’ per cui dovremmo TAILORARE e quindi modificare il nostro contenuto a seconda della piattaforma su cui scegliere di condividere i nostri contenuti.

E’ ovvio infatti che dovro’ usare tecniche diverse e anche cambiare il formato del contenuto per renderlo piu efficace possibile su quella determinata piattaforma.

Non tutte funzionano allo stesso modo e non tutte producono gli stessi risultati.

Inoltre, agli inizi, e’ importante concentrarsi sui canali in cui siamo piu’ esperti e su cui potremmo trarre maggiori benefini.

Perche’ te lo dico?

Perche’ essere presentati su una piattaforma social e non curare la nostra presenza e i nostri contenuti equivale a non esserci!

Scegline poche, ma curale bene. Ricorda, QUALITA’ piu’ che quantita’, sempre.

E’ anche una questioe di ottimizzazione tempi: gestire i social media richiede tempo. E piu’ ne hai piu’ di rimarra’ difficile starci dietro.

  • STEP 5: MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISULTATI

Eccoci qui all’ultimo ma non per questo meno importante STEP: la misurazione dei risultati!

Secondo la mia personalissima opinione e’ forse la fase piu’ importante, quella in cui, dati alla mano, cerco di capire e valutare l’efficacia delle mie strategie.

I numeri non mentono, MAI.

Ma come misurare l’efficace delle nostre spese sia in termini di soldi e investimenti sia in termini di tempo e sforzi?

Beh, sicuramente se siete gia’ un minimo avviati sicuramente uno dei fattori di analisi e’ il ROI, ovvero il return on investment, che detta in italiano nient’altro e’ che il PROFITTO al netto delle SPESE.

Piu il vostro ROI sara’ alto, maggiore sara’ il successo delle strategie adottate.

All’inizio, potrete contare le visite al sito web o e-commerce, il numero di conversioni (quanti visitatori acquistano?)

In questa fase e’ piu’ importante che mai il VOSTRO OBIETTIVO. Senza quello non andate da nessuna parte e senza un obiettivo non saprete che misurare!

Ponetevi un obiettivo, e utilizzate delle metriche (Ovvero dei valori) per misurare il raggiungimento o meno dello stesso.

Voglio piu’ lettori? Ottenere piu’ vendite? Oppure miro ad incrementare il mio profitto?

Da qui parte il tuo calcolo.

Da qui tu saprai quali DATI andare a cercare.

Non tutti sono importanti.

Quelli importanti sono legati al tuo OBIETTIVO.

E IL TUO OBIETTIVO, QUAL E’?

Scrivilo nei commenti!

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Lady Marketer

Stefania Cassarino, Blogger, Marketer, Imprenditrice Digitale. A 14 anni apro il mio primo blog, a 16 la mia prima pagina facebook di successo, a 20 anni la mia prima esperienza da imprenditrice. Aiuto le persone a trasformare le proprie passioni in Business e dar loro l'asset giusto da cui sviluppare il proprio mindset e la propria strategia.

4 commenti

Johnd469 · 13/03/2018 alle 1:48 AM

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    Lady Marketer · 13/03/2018 alle 4:43 AM

    Thank you so Much John!
    I really appreciate your compliments and it definitely gives me the motivation to keep going!
    Hope you will enjoy our future posts as well!
    Stay tuned!

    Ad Maiora!

    Lady Marketer

Smithc399 · 13/03/2018 alle 1:48 AM

An interesting dialogue is worth comment. I feel that you must write more on this topic, it won’t be a taboo subject but typically people are not sufficient to speak on such topics. To the next. Cheers abeddkbbekedkedc

    Lady Marketer · 13/03/2018 alle 4:53 AM

    Thank you Smith for your feedback!
    I definitely take it into consideration, I feel like most of people need also this kind of articles.

    Hope this post was helpful for you!
    Have a lovely day and…stay tuned to read more posts!

    Ad Maiora

    Lady Marketer!

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