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Perche’ imparare ad utilizzare Facebook Ads?

Facebook e’ il social network principale di quasi tutti i business.

E’ uno strumento potentissimo che le aziende utilizzano per creare community, brand awareness e crescere la loro reputazione.

Non solo!

E’ anche una delle piattaforme social (ma non deve essere l’unica) con cui i blog aumentano il loro traffico giornaliero verso i propri siti web, ed e’ un modo semplice e immediato per arrivare ai tuoi lettori, clienti e raggiungere il tuo target!

Per quale motivo?

Beh, una questione di numeri.

Facebook conta due miliardi di iscritti.

Il bacino di utenza e’ vastissimo e in continua espansione.

Sai quanti sono 2 miliardi di persone?

Circa la popolazione mondiale nel 1890.

Si, hai letto bene.

Pare ora abbastanza ovvio del perche’ e’ uno dei social piu’ utilizzati dai business: e’ il social con piu’ utenti iscritti nonche’ il piu’ utilizzato, soprattutto in Italia.

Rispetto a Google Adwords (di cui trovi la guida qui) che si sviluppa nelle ricerche sul motore di ricerca, anche Facebook ha aderito agli introiti pubblicitari, sviluppando questo potentissimo strumento alla portata di tutti, anche con budget molto ridotti!

Ovviamente il tuo budget puo’ variare in base alle tue esigenze, alle tue disponibilita’ economiche e alla grandezza della tua azienda/blog/ sito web.

Ma c’e’ una differenza sostanziale che non puoi farti sfuggire per poter comprendere al meglio come sviluppare il tuo facebook advertising.

Il Facebook ads fa leva sulla domanda latente, Google Adwords sulla domanda consapevole.

Chiariamo un attimo questi concetti.

Il consumatore che sa cosa vuole e che e’ deciso all’acquisto difficilmente andra’ su Facebook, piuttosto, andra’ su google a digitare la sua query nel motore di ricerca per vedere i risultati e le opzioni che ha su dove e come acquistare cio’ che cerca.

Facciamo un esempio.

Qualche mese fa mi ero decisa di comprare una macchina fotografica professionale.

Ero decisa, sapevo quello che volevo, anche se ancora non ero decisa sul modello (non sono un’esperta)

Quindi ho fatto delle ricerche del tipo:

“migliore fotocamera per viaggiatori 2017”

“Migliore macchina fotografica per beginners”

Questo perche’ ero alla ricerca di un prodotto con le seguenti caratteristiche:

  • DI QUALITA’
  • LEGGERA DA PORTARE
  • NON TROPPO COMPLICATA PER IL MIO LIVELLO
  • NON TROPPO CARA MA CHE FOSSE OTTIMA PER CHI COME ME VOLEVA INIZIARE

Ho trovato diversi blog di fotografia inclusi canali youtube e, alla fine, ho fatto le mie ricerche per verificarne recensioni e prezzi.

Alla fine ho deciso quale e sono andata su google (di nuovo) a cercarne venditori online ( in australia sono parecchio costose e volevo risparmiarci qualche soldo)

Insomma trovo questo sito che compara i diversi prezzi a livello mondiale e, decisa all’acquisto del mio prodotto ad un prezzo piu’ che vantaggioso, ho effettuato il mio acquisto.

Questo e’ un comune processo di acquisto per una domanda consapevole ed e’ esattamente dove giace il discorso della ricerca organica.

Su Facebook invece, l’utente medio non e’ in cerca di acquisti, quindi l’advertiser dovra’ fare leva sulla domanda latente dell’utente.

Supponiamo per esempio che sono su Facebook, scorro le notizie con piu’ o meno interesse in un momento morto della giornata, magari mentre sono in bagno.

Anche qui ho un esempio personale accaduto poche settimane fa.

Cercavo dei nuovi costumi da bagno per l’estate.

Avevo fatto delle ricerche su Instagram ( il social che utilizzo di piu’ per l’ambito fashion) ma non avevo trovato molto che importasse in Australia.

Ero andata anche su Google, ma gli australiani non sembrano apprezzare il buon gusto.

Mi ero arresa ma poi, dopo circa una settimana in cui mi ero anche dimenticata che volevo dei costumi da bagno entro su Facebook: ecco che nel news feed mi appare l’advertising di un e-commerce.

Clicco sull’ads e trovo una vasta gamma di costumi da bagno davvero carini e…indovinate un po’?

C’era il dropshipping in Australia!

Visito il sito, I costumi sono molto belli e i prezzi abbastanza economici.

Scarico l’app per una migliore usufruizione del servizio e scopro questo e-commerce di costumi da bagno e abbigliamento in genere.

L’abbigliamento non mi fa impazzire ma i costumi sono fighi.

Ecco qui che alla fine tra 10 dollari di qua e 20 di la’ ho acquistato per 100 dollari!

Insomma, senza quell’advertising io non avrei mai scoperto questo sito e non avrei mai acquistato.

E’ arrivata parte della merce giusto ieri e la qualita’ e’ addirittura migliore di come mi aspettassi! (anche se avevo letto delle review simili al riguardo)

Quell’ad ha risvegliato in me un bisogno latente, ma io non avevo fatto alcuna ricerca in proposito su Facebook.

Nessuno fa ricerche di acquisto su Facebook, utilizza altri canali.

Tra l’altro, ora ti chiedo un favore: se stai trovando questo articolo utile, ricordati di mettere un Like alla mia Pagina Facebook!

 

Ora che ti e’ chiara la differenza fra un advertising su Google e uno su facebook, e la differenza che giace tra una domanda LATENTE e una domanda CONSAPEVOLE e i relativi atteggiamenti e modalita’ di ricerca ed acquisto torniamo un attimo a noi e al Facebook advertising.

Perche fare pubblicita’?

Beh, gli obiettivi possono essere diversi e, in base a questi e’ importante avere ben chiaro il progetto e la strategia che si vuole utilizzare.

Puoi usare la pubblicita’ per aumentare la visibilita’ sul tuo sito/azienda o prodotto, ma, alla fine dei giri di giostra, un investimento ha sempre un unico obiettivo: generare profitto.

Soldi.

Quello che in gergo tecnico viene definito ROI (return on investment) ovvero il profitto generato  a fronte di un investimento.

Eccoti quindi la guida per avviare una (o piu’) campagne Facebook di successo!

Come creare Facebook Ads efficaci?

  1. IL SUCCESSO DIPENDE DA CIO’ CHE OFFRI

Ci vuole mindset, lo dico sempre.

Ci vuole quindi mentalita’, che in italiano fa un po’ meno figo, ma il concetto e’ esattamente quello.

Gli utenti non voglio cose a caso. Vogliono risposte alle loro preoccupazioni, vogliono soluzioni ai loro problemi.

VALORE VALORE E ANCORA VALORE!!!

Pubblicizzare un contenuto inutile, o scarso, non catturera’ l’attenzione di nessuno, figurati se ti aiuta a vendere.

Crea un prodotto o servizio che vale e che sia utile.

In pochi fanno ricerche generiche.

Le ricerche sono specifiche alla risoluzione di un problema, di un’esigenza.

Se il tuo cliente percepisce questo valore e riesci a essere davvero di aiuto, molte volte non baderanno nemmeno al prezzo perche’ quello che offri e’ esattamente la soluzione che stavano cercando! Un prodotto scarso non vende.

Inutile farci tanto marketing dietro. Alla base di ogni azione di marketing deve esserci QUALITA’.

  1. DEVI CAPIRE IL PIU’ POSSIBILE I TUOI CLIENTI

Si, si parla di TARGET!!!

Come puoi ben capire, esattamente come la strategia di marketing, anche l’advertising ha bisogno di focalizzarsi sul giusto target in modo da colpire coloro che davvero nutrano un interesse per cio’ che offri e quindi rappresentano per te potenziali clienti.

E’ inutile mostrare la tua pubblicita’ a chi non e’ interessato, non produrrai alcuna conversione figuriamoci un ROI. Questo e’ davvero un punto fondamentale che dovrebbe essere il tuo primo punto della tua strategia di business.

Con Facebook ads infatti, hai la possibilita’ di decidere e targettizzare il tuo pubblico in base a posizione geografica, eta’, genere, interessi.

Non e’ un caso se dopo che fai una ricerca su google, appena entri in Facebook c’e’ un ads sullo stesso identico argomento o termine di ricerca effettuato!

Spesso mi e’ capitato di pensare “woho! Facebook ci spia!”

Lo fa davvero, ma noi possiamo sfruttare cio’ a nostro vantaggio.

I piu’ grandi imprenditori non sono fortunati, magari un po’ si, ma il loro segreto e’ sfruttare il potenziale degli strumenti a disposizione a proprio vantaggio!

  1. SEMPLICE MATEMATICA (niente di complicato pero’!)

Non hai bisogno di una laurea per renderti conto se stai guadagnando e generando profitto oppure no.

Ti basta aver superato la 5 elementare e forse nemmeno quella.

Specie quando si parla di soldi (e di soldi nostri) riusciamo a fare un baffo ai piu’ grandi matematici.

Beh magari non tutti, ma coi soldi non si scherza e se ti sei lanciato nella tua avventura imprenditoriale magari qualcosina sui soldi ti interessa.

Quello che e’ difficile non e’ contare i soldi, ma capire quanti di questi rappresentino un profitto. Un guadagno sugli investimenti, in questo sulle facebook ads.

Allora facciamo un po’ di matematica.

Tranquilla, io sono pessima con la matematica, quindi la rendo il piu’ semplice possibile. Se l’ho capito io, lo capisce chiunque credimi.

Mettiamo che hai avviato (o vuoi avviare) una campagna Facebook.

Facebook, cosi’ come Adwords, di cui puoi trovare la guida qui, mette a disposizione delle campagne cosiddette CPC, ovvero COST PER CLICK, paghi in base al numero di click effettuato sul tuo ads.

TUTTO CHIARO FIN QUI?

Ottimo.

Adesso, il CPC rappresenta la tua SPESA. Quello che paghi per avviare e mantenere la tua campagna.

Adesso, dovrai individuare il tuo EPC, ovvero il tuo EARN PER CLICK.

Ok, che diavolo di roba e’?

SEMPLICE: il tuo guadagno  per ogni click effettuato sul tuo ads.

CI SEI?

Il tuo ROI e’ quindi calcolabile con una semplice SOTTRAZIONE: (CPC-EPC)x100

Con questa semplice operazione ti sara’ chiara la percentuale di guadagno o perdita della tua campagna pubblicitaria.

E’ importantissimo per capire l’efficacia della tua campagna e per raggiungere gli obiettivi previsti.

I numeri sono cio’ che ti riporta nella realta’ delle cose. Valutare se le tue iniziative sono utili e di valore ai tuoi obiettivi strategici.

La chiave e’ questa: sapere dove guardare per cercare le informazioni utili.

Se vai su Google analytics ( che spero tu stia usando per analizzare l’andamento del tuo sito web!) avrai decine e decine di numeri, dette metriche.

E’ fondamentale sapere a quali metriche fare riferimento quando si cerca di fare chiarezza sull’andamento del tuo business.

Ed e’ esattamente per questo motivo che sara’ altrettanto importante avere degli obiettivi chiari e specifici su dove sto andando e dove voglio arrivare.

Nel caso te la sia persa sui miei profili social, ti riporto qui una bella infografica che rappresenta le caratteristiche di un obiettivo:

  1. CREA UN FUNNEL PER RAGGIUNGERE I TUOI OBIETTIVI

Eccoci qui, FUNNEL.

Se non sai ancora cosa sia un funnel, male ma non malissimo, te lo spiego subito: un funnel e’ un meccanismo automatizzato che creiamo per accompagnare il cliente dal momento in cui ci scopra fino all’acquisto dei nostri prodotti. Puo’ essere l’email, una landing page, il nostro profilo social. L’insieme di tutti quei fattori che portano il clienti ad acquistare da noi e che noi decidiamo di strutturare in relazione coi nostri obiettivi.

Ti sara’ tutto chiaro tra pochissimo.

Ora, ho due notizie: una buona e una cattiva.

Quella buona e’ che esistono centinaia, forse migliaia di metodi di funnel.

Quella cattiva e’ che non tutti sono applicabili al tuo business.

In inglese c’e’ un termine specifico per questo: tailoring. Che in italiano tradurrei con personalizzare, qualcosa fatta ad hoc.

In parole molto povere, un funnel di vendita e’ un metodo di indirizzamento dell’utente nel suo processo di acquisto. Un funnel e’ l’intero percorso che tu crei per far si che il tuo cliente compri.

  1. PERSONALIZZA IL TUO FUNNEL DI VENDITA

Come ho detto prima non c’e’ un metodo preciso e adatto a tutti. Devi sperimentare, fare test, provare per riuscire a capire quale ti porta piu’ conversioni e quindi sia meglio per te.

Una cattiva notizia e’ che spesso, ci vuole almeno un mese per creare un funnel di vendita che converta e che sia profittevole, a volte anche 2.

Ma come in tutte le cose ci vuole costanza e perseveranza.

Non esiste un modo veloce per far soldi, il profitto si guadagna con impegno, costanza e fatica.

  1. LA COMUNICAZIONE E LO STORYTELLING SONO LE CHIAVI PER IL SUCCESSO

Comunicazione prima di tutto.

Perche’?

Perche le sole cose che hai per raggiungere i tuoi clienti sono le tue parole. I tuoi racconti.

Lo storytelling e’ un’arma fondamentale per fare emozionare il tuo cliente, creare un rapporto, farlo fidare di te, far si che creda in te e nel tuo prodotto, in cio’ che offri!

IL MODO IN CUI COMUNICHI, LE PAROLE CHE SCEGLI SONO IL FATTORE PIU’ IMPORTANTE PER AUMENTARE LE TUE CONVERSIONI!

Puoi affidarti ad un copywriter esterno o freelance, ti posso garantire che fara’ la differenza per la tua campagna!

Pochi mesi fa infatti, un cliente di cui non dico il nome per questioni di privacy, inizio’ la sua campagna facebook generando un tasso di conversione dell’ 1.75%.

Non riuscendo a raggiungere gli obiettivi prefissati, hanno optato per un copywriting professionale che, solo cambiando il testo dell’ads e non il contenuto ha portato un tasso di conversione pari a quasi il 7 %!

Il prodotto era lo stesso, l’ads era lo stesso. Ha solo cambiato le parole, il testo di vendita.

Incredbile quanto potente sia una buona comunicazione, eh?

  1. PROMETTI GRANDI COSE. PENSA IN GRANDE, FAI IN MEGLIO.

Internet e’ ormai pieno e saturo di messaggi simili di aziende che vendono prodotti simili.

Se c’e’ una cosa che ho imparato lavorando nel marketing e’ che ormai di idee originali di per se’ ce ne sono poche, ma ci sono milioni di modi per farlo in modo diverso!

Sii unico in cio’ che offri.

Offri qualcosa che nessuno fa, crea sorpresa!

L’utente e’ ormai assuefatto dai migliaia e migliaia di messagi pubblicitari, ormai non ci crede piu’. Per differenziarsi dalla solita solfa, dovresti offrire qualcosa di diverso!

Ancora una volta ascoltare i tuoi clienti, il tuo target e identificare le esigenze che scaturiscono nelle loro conversazioni ( forum, gruppi facebook, commenti ai post, recensioni) ti aiutera’ ad ottenere un vantaggio competitivo non irrilevante.

Devi convincere i tuoi clienti di ESSERE UNICO. E allora sii unico!!!

  1. CURE LE IMMAGINI, CURA TANTO LE IMMAGINI

E’ stato studiato e provato che l’occhio umano percepisce le immagini 60.000 volte piu’ velocemente di un testo scritto.

Questo e’ quello che ci basta sapere per renderci conto di quanto un immagina conta perche’ catturera per prima l’attenzione del nostro pubblico.

Probabilmente una buona immagine contribuisce ad un buon 75% del successo di un ads.

Basti pensare alla sifda lanciata su Facebook pochi mesi fa in cui diverse persone pubblicavano un testo scritto per vedere se qualcuno leggeva ancorai post condivisi o di fermasse solo alle immagini.

Qui e’ la risposta!

Le immagini sono piu’ intuitive, offrono in poco spazio molte piu’ informazioni e possono essere persuasive.

A questo proposito mi sento di consigliarti un libro molto interessante sui colori e le immagini che risultano essere piu’ accattivanti e attirare maggiormente l’attenzione.

  1. CONSISTENZA, VALORE E CONTINUITA’ SONO FATTORI CHE NON DEVI PERDERE DI VISTA. NEMMENO UN SECONDO
  1. I CLIENTI VOGLIO VEDERE I RISULTATI. DI CICERONI CE NE SONO ABBASTANZA, REALIZZA FATTI, AIUTALI IN MODO PRATICO, OFFRI UN PRODOTTO CHE RISOLVA UN DETERMINATO PROBLEMA. CREA VALORE DEVE ESSERE IL TUO MANTRA!

Se hai ancora dubbi puoi scrivermi nei commenti, Saro’ piu’ che felice di poterti aiutare a risolvere qualche dubbio!

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Ad maiora!

Stefania

Ladymarketer.net


 


Lady Marketer

Stefania Cassarino, Blogger, Marketer, Imprenditrice Digitale. A 14 anni apro il mio primo blog, a 16 la mia prima pagina facebook di successo, a 20 anni la mia prima esperienza da imprenditrice. Aiuto le persone a trasformare le proprie passioni in Business e dar loro l'asset giusto da cui sviluppare il proprio mindset e la propria strategia.

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