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Rimanere curiosi, anche a 80 anni.

La curiosità è un attitudine.

La voglia di conoscere, imparare, rimanere sempre aperta a nuovi orizzonti e scrutarne le opportunità e i misteri è una cosa che mi ha affascinata sin da bambina.

Curiosa è l’aggettivo che ho inserito anche nel mio curriculum, perchè non c’è aggettivo che mi descriva meglio.

Ho voglia di leggere, studiare, imparare, osservare e ripetere, ora come quando avevo 2 anni, quando il mondo e’ una scoperta continua e tu non smetti di apprendere.

Ecco, dovremmo ritornare ad essere curiosi così, affamati di sapere e di informazioni, voglioso di conoscere e spingersi sempre un po’ piu’ in là dei propri limiti conoscitivi.

C’è un detto che mi piace molto: Conoscere qualcosa di tutto e tutto di qualcosa.

Non smettiamo mai di osservare come bambini curiosi il grande mistero nel quale siam nati

Albert Einstein

E’ il mantra su cui cerco di fondare la mia professionalità, il mio essere aperta al mondo del digitale con le sue mille sfaccettature e trovare quel qualcosa di cui sapere tutto.

Credo sia questo che denoti un professionista esperto da uno che finge di esserlo.

Sapere tutto di qualcosa ti permette di avere la visione ampia del progetto, di cioà che accade e del perchè, capirne l’evoluzione, il processo, avere chiaro il quadro che si ha davanti.

Ma sapere anche tutto di un qualcosa specifico, ti permette di salire su un piu’ alto gradino di professionalita’, il limbo dell’eccellenza, quella sorta di podio a cui tutti dovremmo ambire.

Non si diventa professionisti da un giorno all’altro.

Io a 25 anni non mi sento professionista di niente.

Ma so di sapere qualcosa e mi piace condividere queste conoscenze con gli altri, in uno spirito di condivisione dove ognuno cresce e rafforza la conoscenza dell’altro.

Questione di Cultura?

Un giorno lessi che il motivo per cui la Silicon Valley è la Silicon Valley è che c’è un puro e semplice spirito di condivisione del sapere.

Tutti si danno una mano diventando così piu’ forti.

In Italia questo e’ molto raro.

Questo spirito di generosità che tanto è prezioso ce lo siamo dimenticati col tempo, dove ognuno guarda il suo e il detto “morte tua vita mia” rieccheggia nel business come nella sfera privata.

E non so se è colpa della crisi e di un nostro modo di essere che fatichiamo ad accettare.

Se è mentalità o cultura o solo un mio personalissimo e banalissimo punto di vista distorto.

Pero’ e’ cosi’ bello essere generosiç è così bello condividere il sapere, la conoscenza, le esperienze che ci hanno formato e continuano a farlo.

Perchè alla fine siamo qui tutti con lo stesso obiettivo, fare della nostra vita il meglio che si può.

Ma da soli si va solo piu’ veloce, è insieme che si puo’ davvero andare lontano.

Ad Maiora!

Lady Marketer

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Lady Marketer

Stefania Cassarino, Blogger, Marketer, Imprenditrice Digitale. A 14 anni apro il mio primo blog, a 16 la mia prima pagina facebook di successo, a 20 anni la mia prima esperienza da imprenditrice. Aiuto le persone a trasformare le proprie passioni in Business e dar loro l'asset giusto da cui sviluppare il proprio mindset e la propria strategia.

2 commenti

Alessia Pellegrini · 12/03/2018 alle 3:38 PM

Ben detto! C’è da dire che prima della condivisione c’è bisogno di una passione autentica, che è rara da trovare. Qui in Italia (non so altrove…) si punta molto su conoscenze pratiche, su ciò che serve per produrre o guadagnare, ma imparare cose nuove e studiare sono secondo me attività che arricchiscono di per sé, ancor prima della loro applicazione concreta a qualche ambito lavorativo. Questo forse bisognerebbe ricordarlo un po’di più…

    Lady Marketer · 13/03/2018 alle 4:49 AM

    Credo che tutto il mondo sia paese in realtà!
    Però di una cosa sono certa, la mia curiosità è una dote che mi tengo stretta e cara e che aiuta in primis me stessa a migliorare professionalmente e personalmente.
    Ognuno ha una passione, magari ancora non lo sa o magari non ne ha fatto il proprio lavoro ma lo considero un bell’approccio alla vita.
    Se vali troverai che ti apprezza.
    So che troppo spesso non accade e in un Paese come l’Italia dove comunque è difficile trovare di per sè lavoro, potrebbe davvero essere frustrante.
    Ma se c’è una cosa che ho imparato è il valore del mio lavoro e della mia persona, per chi non lo apprezza o non lo riconosce sai cosa penso? Che ci perde lui, non io. Non potrei mai lavorare dove non mi sento apprezzata.
    L’Australia tra le mille cose che mi insegna ogni giorno, mi ha anche fatto capire come in realtà siano le aziende ad aver bisogno della mia professionalità e competenza, non il contrario.
    Non lo dimenticare e rispetta il tuo valore e la tua curiosità!

    Ad Maiora!

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