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Quanto e’ importante, per te, il monitoraggio delle tue performance?

Riesci a stabilire metriche adeguate in relazione agli obiettivi che ti sei prefissato?

Facciamo un piccolo passo indietro.

Ci sei, hai finalmente aperto il tuo blog, sito web o portale ( o in qualunque modo ti piace chiamarlo).

Ora devi darti da fare per fare crescere il tuo progetto, aumentare l’audience e valutare il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Ma, come capire se stiamo facendo i passi giusti?

Non serve arrivare a vendere qualcosa per capire se stiamo andando nella direzione sbagliata oppure no.

Esistono tanti fattori che fin da subito riescono a darci un quadro abbastanza completo del nostro lavoro, di cio’ che si puo’ migliorare (e ce n’e’ sempre), di cio’ che funziona e di cio’ che invece si deve rivedere e aggiustare.

Il monitoraggio e’ una fase FONDAMENTALE della nostra strategia e non si puo’ saltare a piedi pari.

Innanzitutto per avere un riscontro chiaro e immediato del lavoro svolto.

Stiamo ragiungendo i nostri obiettivi?

Gli utenti mi leggono?

Oppure ancora, i miei sforzi di ottimizzazione per la SEO stanno avendo risultati?

Aumento nella SERP?

Insomma, ci aiuta ad avere un quadro abbastanza completo delle nostre performance.

Ma quali informazioni cercare e come capire quali vanno controllate?

Uno strumento fondamentale e’ Google Analytics.

Google analytics ti offre una vasta gamma di informazioni e un quadro generale dell’andamento del tuo sito web.

Tra tante metriche e numeri ci si puo’ perdere, soprattutto all’inizio.

Ma allora perche’ devo cimentarmi anche nelle statistiche?

Rivedi le statistiche per ottenere le seguenti informazioni:

  1. IL NUMERO DI VISITATORI CHE VISITANO L’HOME PAGE DEL TUO BLOG O ALTRI CONTENUTI:

Guarda anche il numero di visite e il tempo di ognuna.

Se la maggior parte degli utenti spendono pochissimo tempo sul tuo sito probabilmente dovrai rivedere qualcosa:

I tuoi titoli descrivono bene il contenuto dei post?

Offri contenuti di qualita’ e di valore per la tua nicchia?

Sei utile?

Il tuo sito web e’ facile da navigare?

Si trovano facilmente le informazioni al suo interno?

Sono tutte domande che dovrai porti nell’ottica di migliorare il tuo sito web, la sua fruizione e soprattutto per migliorare il servizio che offri ai tuoi lettori.

Ricorda che se scrivi, e’ per loro.

Le vendite vengono dopo.

Il posizionamento di google viene dopo.

I tuoi lettori devono trovarti interessante e per farlo dovrai risultare UTILE.

Nessuno vuole sprecare tempo e tutti, su internet, cercano soluzioni ai loro problemi.

Sii un punto di riferimento per la tua nicchia e cerca sempre di metterti nell’ottica di chi legge. E’ importante, per avere successo, dare cio’ che l’utente cerca e di cui ha bisogno.

  1. IL NUMERO DI VISITATORI CHE CERCANO SPECIFICI POST, VIDEO O PODCAST: questa informazione ti dice se i visitatori trovano i tuoi post passandro da un link esterno o da una combinazione di parole chiave sui motori di ricerca.

Questo numero e’ molto importante perche’ ti da la visione dei trend sull’argomento della nicchia in cui operi.

Un suggerimento che do a tutte coloro che ancora devono avviare il loro sito web o blog (la differenza e’ ormai nulla) e’ prima di tutto, controllare SE nella nicchia in cui intendono lanciarsi ESISTE UN MERCATO.

Ma soprattutto, se vi e’ una DOMANDA.

Per farlo e’ molto semplice.

Vai su Google Trends e fai una ricerca delle parole chiave che meglio descrivono la tua nicchia e valuta se vi e’ o no una domanda e un mercato in cui operare.

Questo vale per tutti i business sia che tu voglia aprire un blog sia che tu voglia avviare un ecommerce o un’attivita’ in dropshipping.

  1. COME I VISITATORI ARRIVANO AL TUO SITO WEB/BLOG: qualcuno puo’ aver fatto una ricerca sui motori di ricerca, immesso l’URL del tuo sito o linkato da un altro sito.

Qualcuno puo’ essere arrivato tramite i tuoi canali social, Facebook Instagram, Twitter o Pinterest.

E’ importante capire da dove arriva il tuo traffico cosi’ da valutare anche cosa funziona e cosa invece e’ da rivedere.

Il marketing e’ una scienza meravigliosa che non si ferma mai! 😊

  1. QUANTO TEMPO I VISITATORI RIMANGONO SU UNA PAGINA SPECIFICA: se la durata di una visita e’ piu’ breve del potenziale tempo necessario a leggere un post o valutare i contenuti il post non e’ stato efficace.

Concentrati sui post efficaci e creane di simili.

Quando fai l’analisi del tuo sito lo vedi quali post sono efficaci e quali no.

Il tempo di permanenza dell’utente sul sito inoltre e’ un importante fattore di RANKING da non sottovalutare.

Cosa vuol dire?

Vuol dire che papa’ Google decide se un blog ha contenuti di qualita’ in base anche alla durata di permanenza degli utenti sul sito.

Questo aiuta Google a capire quali siti web spostare in prima posizione e quali invece mettere in seconda pagina.

Questo per semplificare, ma il concetto e’ questo.

Tutto chiaro fin qui?

Se hai domande, non esitare a scrivere ogni tuo dubbio dei commenti sotto al post!

Se gli utenti entrano ed escono dal tuo sito vuol dire che non trovano le informazioni che stavano cercando e Google percepisce questi comportamenti come dovuti ad una bassa qualita’ del tuo sito, penalizzandolo nei risultati di ricerca.

  1. IL NUMERO DI VISITE UNICHE CONFRONTATE CON IL NUMERO DI VISITATORI DEL TUO SITO:

Chi sono i visitatori UNICI?

I visitatori unici sono coloro che approdano per la prima volta sul tuo sito.

E’ il numero degli utenti individuali, in riferimento ad uno specifico dispositivo o indirizzo IP.

Il compito di un bravo blogger e’ quello di far si’ che questi visitatori unici ritornino sul sito, e questo puo’ essere fatto andando ad applicare diverse strategie di marketing:

iscrizione alla newsletter, call to action a seguire la tua pagina Facebook o il tuo account Instagram.

Al di la’ del marketing pero’, la strategia vincente e’ sempre scrivere contenuti di qualita’, che invoglino il lettore a seguirti e a tornare a trovarti.

Se gli sei stata utile la prima volta, questi saranno motivati a cercarti per trovare altri tuoi contenuti per altre problematiche, dubbi, prodotti o servizi.

Lo dico sempre, content is the king e, il valore dei tuoi contenuti costruira’ la tua reputazione.

Potrebbe interessarti anche: Content Marketing: come creare contenuti che spaccano!

Non c’e’ migliore strategia: il valore creato, ti ritornera’ ogni sforzo e non avrai bisogno di chissa’ quali hacks per costruire l’immagine del tuo brand.

Per esempio, i contenuti dei post possono consistere in informazioni uniche sul tuo prodotto o servizi.

Piu’ visitatori unici hai su un specifico post (o su un contenuto in generale) meglio l’informazione e’ recepita.

Se il tuo blog attrae molti visitatori unici, considera l’idea di creare link al’interno del tuo blog post che rimanda ad altri articoli, prodotti o servizi.

E; quello che in gergo si definisce INBOUND MARKETING ed e’ un’ottima strategia da adottare anche per la SEO  e il posizionamento del tuo blog su Google.

Infatti, i continui rimandi ad altri articoli del tuo sito e il link building in generale aiutano Google a percepirti come esperto di quel settore o particolare nicchia, riuscendo a identificare il tuo blog come specifico di quel settore e quindi, posizionare il tuo sito per quelle keywords.

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  1. IL NUMERO DI PERSONE CHE LINKANO IL TUO SITO DA UNO DEI TUOI CANALI/PIATTAFORME:

Piu’ persone ti taggano dal sito di condivisione del contenuto piu’ ti renderai conto di quanto quella particolare piattaforma sia efficace per il tuo marketing.

Questo ti aiuta anche a concentrarti sui social che ti generano il maggior numero di traffico e conversioni, puntando solo su cio’ che e’ efficace per il tuo business!

Inoltre, puo’ essere un interessante spunto da cui partire per rivedere il tuo social media marketing sulle diverse piattaforme.

NON TUTTE SONO UGUALI!

  1. LA POSIZIONE GEOGRAFICA DEI TUOI VISITATORI:

Se la maggior parte dei visitatori sono da una specifica area geografica ( i.e. lombardia) che e’ diversa dal tuo target di riferimento, cambia messaggio!

Allo stesso modo, se ti accorgi che hai un certo numero consistente di viste da un altro paese, rifletti sulla possibilita’ di avviare il tuo business anche li’.

Puoi per esempio utilizzare un plugin multilingua e strutturare il tuo sito in altre lingue.

Questo dipende molto dalla nicchia in cui operi, il contesto e l’effettiva fattibilita’ del progetto, specie in termini di SEO.

Infatti, per non confondere google i siti multilingua sono sconsigliati, mentre e’ preferibile creare siti AD HOC nelle varie lingue.

Questo innanzitutto per non confondere e infastidire il lettore.

In secondo luogo per non perdere posizioni sulla SERP.

Ok, aspetta un attimo, COS’E’ LA SERP?

La SERP e’ un acronimo che descrive la Search Engine Ranking Position ed e’ la posizione che il tuo sito occupa nelle ricerche su Google o sui motori di ricerca in generale.

Piu’ in alto e’ la nostra posizione piu’ traffico attireremo sul nostro sito.

Quando fai una ricerca su google infatti, il sito che si posiziona primo ha molte piu’ possibilita’ di essere cliccato rispetto al secondo o al terzo o in generale a quelli successivi.

Raramente l’utente va a controllare i risultati in seconda pagina, per questo la SERP e’ cosi’ importante!

Porta traffico (TANTO) e in maniera completamente GRATUITA.

Certo, se non si spendono soldi si spende comunque MOLTO tempo prima di arrivare alla fatidica posizione #1 su google e altrettanta fatica per poi mantenerla quella posizione e il tuo TEMPO e’ comunque una risorsa preziosa, ancora piu’ preziosa del denaro.

Quando gli utenti ti trovano da una ricerca su Google in traffico generato viene definito TRAFFICO ORGANICO ovvero gratuito, e derivante appunto dai motori di ricerca.

Al contrario, se gli utenti che arrivano sul tuo sito vengono da un Facebook Ad o da una campagna Adwords per esempio, esso viene definito TRAFFICO A PAGAMENTO.

Semplice, no?

  1. LA DIREZIONE DEL TRAFFICO: Una volta stabilito la presenza di content sharing, la percentuale di traffico e i numeri di link al tuo sito dovrebbero aumentare.

Se non aumentano considera la possibilita’ di cambiare un po’ le cose offrendo contenuti diversi.

Guarda quali sono stati i post piu’ graditi del passato.

Espandi gli argomenti e monitora i risultati.

Puoi infatti monitorare quali tuoi post (e quali titoli) generano piu’ traffico e concentrare le tue energie alla produzione di maggiori contenuti di quel tipo.

Ricorda, scrivi innanzitutto per i tuoi lettori.

Un tool molto utile a questo proposito e’ BUZZSUMO un tool completamente gratuito che ti permette di monitorare i risultati dei tuoi singoli post, andando a vedere quali titoli, per esempio, convertono di piu invogliando il lettore a cliccare sul post.

Il trick di questo strumento? E’ che puoi farlo anche per analizzare i tuoi COMPETITORS!

Spia i tuoi competitors per vedere come producono traffico e prendi ispirazione!

 

Perche’ sudare 7 camicie quando c’e’ gia’ chi ha fatto il grosso del lavoro? 😊

Ricorda, anche il tuo tempo e’ una risorsa IMPORTANTISSIMA e devi ottimizzarlo al massimo, riuscendo cosi’ ad avere piu’ tempo per concentrarti su altri aspetti del tuo progetto o addirittura piu’ tempo per te stessa, i tuoi affetti e i tuoi svaghi!

  1. QUALI PAGINE SONO PIU’ FREQUENTAMENTE USATE PER ACCEDERE O LASCIARE IL SITO: se i visitatori entrano ed escono dal sito spendendo solo poco tempo, stanno scremando 2/3 post prima di uscirne.

Se succede e’ tempo di ripensare al tuo messaggio.

I visitatori visitano un sito su una specifica pagina in ogni caso, ci sono arrivati da una risultato dei motori di ricerca o da un link. Se hai molti di questi visitatori che passano poco tempo all’interno del tuo sito, entrandone ed uscendone ha un EFFICACE SITO DI CONDIVISIONE DEL CONTENUTO.

Puoi per esempio inserire direttamente le icone di condivisione sui social media: facebook o twitter per esempio, o inserire una chiara CALL TO ACTION ai tuoi lettori per condividere il messaggio!

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Ad Maiora!

Lady Marketer!

 


Lady Marketer

Stefania Cassarino, Blogger, Marketer, Imprenditrice Digitale. A 14 anni apro il mio primo blog, a 16 la mia prima pagina facebook di successo, a 20 anni la mia prima esperienza da imprenditrice. Aiuto le persone a trasformare le proprie passioni in Business e dar loro l'asset giusto da cui sviluppare il proprio mindset e la propria strategia.

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