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Perchè fare Personal Branding

Eccoci al secondo appuntamento sul Personal Branding.

Se ti sei perso il primo articolo, male ma non malissimo, lo trovi qui!

Abbiamo parlato degli elementi base da cui partire per strutturare il tuo Personal Branding, come il logo, il tuo dominio e i colori che ti accompagneranno nella tu avventura online.

Non importa che tu abbia una piccola o grande azienda, un blog o se semplicemente stai cercando di costruire la tua presenza online per maggiori opportunità lavorative, il personal branding è cià che ti aiuterà a distinguerti dalla folla e renderti immediatamente riconoscibile in mezzo a migliaia e milioni di competitors.

Ogni singolo aspetto dovrà rientrare nel tuo Personal Branding.

Ogni dettagli è importante ed oggi parleremo proprio di come utilizzare le opportunità del web e i suoi strumenti per rafforzare la nostra Brand Identity!

Pronta?

Si parte!

Fare Personale Branding:Website Design

Il tuo sito web è la tua carta d’intentità, il tuo biglietto da visita digitale che ti presenta al resto del mondo.

E’ davvero un passo fondamentale per costruire il tuo Personal Brand ed è l’elemento che attesterà la tua esistenza.

Il tuo sito web dovrebbe contenere tutte le informazioni necessarie che andranno a spiegare ed illustrare il tuo brand, il tuo progetto o la tua persona.

E’ per questo motivo che dovrà essere semplice, stimolante, ma soprattutto esaustivo, e che vada a spiegare il chi sei, cosa fai e soprattutto, il tuo perchè.

Tante di voi mi hanno chiesto se e quanto valga l’investimento in un sito web o blog.

Beh, quel che penso è che il sito web sia di vitale importanza, specie nell’era dove i social media diventano sempre meno affidabili e che un cambio di algoritmo può improvisamente impattare la vostra visibilità.

Per quanto gli algoritmo possano cambiare, il sito web rimarrà di tua proprietà e non risentirà di fattori esterni.

Quando strutturi il tuo sito, pensa all’esperienza che doni all’utente che per la prima volta, incrocia il tuo spazio web.

Non sa chi sei, non sa cosa fai e tu dovrai riuscire a comunicarglielo e spiegarglielo nel miglior modo possibile.

Il tuo sito web è la tua casa, e come ogni casa che si rispetti, dovrà davvero contenere tratti della tua personalità, e mostrare attraverso gli elementi citati nel mio precedente articolo, il tuo sistema di credenze e il fattore X che ti differenzia dagli altri.

Hai pochi secondi per convincere il tuo lettore a non scappare e che si trova esattamente nel posto giusto!

REGOLE PER UN BUON SITO WEB:

  • Pulito
  • Chiaro
  • Semplice da navigare e in cui cercare informazioni
  • Visivamente stimolante

 

Personal Branding con il Content Marketing

Content is king, ormai sono anche stanca di ripeterlo e tu stanca di sentirlo dappertutto.

Ma aspetta un attimo, ragioniamo insieme.

Cos’è davvero un contenuto?

E’ la dimostrazione e la distribuzione della conoscenza che il tuo brand ha accumulatonegli anni di studio, esperienza e confronto sul campo.

E’ il tuo dimostrare di sapere di una determinate tematica e ciò che in unc erto senso ti aiuterà ad importi come leader e fonte credibile di informazioni.

I contenuto possono avere diversi formati, dal classico blog post al video, ad un’infografica fino ad un’immagine.

E’ proprio attraverso il content marketing che le persone ti conosceranno e sapranno di te ed è per questo che ad oggi il content marketing così importante per ogni azienda e libero professionista.

Importa poco se tu sia una organizzazione no profit, se hai aperto un blog solo per hobby, il content marketing è ciò che ti porterà alla luce, facendoti conoscere dal resto del mondo.

In base alla nicchia di riferimento e alla content strategy che hai deciso di utilizzare, i tuoi contenuti possono spaziare da aneddoti divertenti, guide informative, guide tecniche, o anche post personali in cui la tua audience si può ritrovare ed immedesimare.

Si parla spesso di qualità, la verità è che pochi ne capiscono davvero il significato.

Qualcosa è di qualità quando raggiunge il proprio scopo, sia esso essere divertente ed intrattenimento o di insegnare qualcosa fino al trasmettere un’emozione.

Quel che conta è che anche attraverso la creazione dei tuoi contenuti tu riesca a trasmettere parte dell atua personalità, raccontando aneddoti, o storie che ti riguardano in prima persona o che hanno a che fare con il tuo brand.

 Personal Branding e Social Media

Il potere dei social media deriva da un particolare ed unico elemento, ovvero la possibilità di stabilire una comunicazione a due vie (two way communication)

Se prima era solo il brand che comunicava ai consumatori, adesso nell’era del digital marketing sono I consumatori che per primi possono avviare una conversazione con I brand.

Come?

Attraverso l’interazione sui social media.

Un like, un commento, una review, un messaggio sono tutti elementi che vanno a costituire una conversazione che ormai non è piu’ univocal.

Se da un lato il brand si trova ad essere molto piu’ esposto di prima anche in termini di lamentele e recensioni negative, dall’alta ha il il potentissimo vantaggio di capire meglio I consumatori leggendone i commenti, i dubbi o le richieste stesse.

Pensiamo al recente caso di Carpisa, che sembri non ne azzecchi una ultimamente e che tra San Valentino e la Festa della Mamma è incappata in un’infinita polemica sul ruolo e status della donna.

Non ne prenderò posizione qui, ma è chiaro come l’utente possa ormai davvero avere un ruolo importante nella reputazione e comunicazione di un brand.

La domanda però sorge spontanea: Come emergere in una folla che urla sempre piu’ forte?

La risposta è ina sigla: USP

Unique Selling Preposition.

Che diavolo è l’USP?

E’ il motivo per cui le persone dovrebbero seguire te e non qualcun altro.

La ragione secondo la quale dovrebbero comprare da te e non dal tuo competitor.

Quello che ti differenzia dalla massa, il valore aggiunto che offri, l’unicità che possiedi.

Spesso questa è la parte difficile.

Molto dipende dalla nicchia in cui operi, blog, aziende, prodotti e servizi possono variare ed è per questo motivo che quello che fa la differenza è il valore emotivo, le credenze, il messaggio che vuoi trasmettere, l’ambizione dietro i tuoi progetti.

Apple non vende telefoni, Apple vende uno stile di vita.

Mai sentito dire o letto: Apple produce i telefoni migliori, per questo devi comprare da noi.

No, mai.

Vendi sogni, credenze, stili di vita, emozioni.

Sono quelle che ci renderanno unici, diversi.

La personalità dietro la materialità.

L’emozione dietro l’oggetto.

Un altro grande esempio che riesco a farti è Nike o Adidas.

Loro non vendono scarpe o abbigliamento sportivo.

Vendono il sogno del campione olimpico, il desiderio del futuro calciatore di serie A.

Un blogger di successo non ha successo solo perchè scrive cose interessanti ma perchè comunica la propria personalità, il proprio stile di vita, la propria umanità dentro un qualcosa nel quale ci si può riconoscere.

Ci sei?

Ne parliamo spesso nel gruppo Donne Nel Digitale, ed è un punto a cui tengo particolarmente.

Non sei ancora dentro?

Richiedi l’accesso qui!

Ma cosa dovrebbe comunicare la tua USP?

1) Ciò che fai

Quali prodotti o servizi offri?

Analiziamo casa Evernote:

Sul sito si può leggere: Your second brain, il tuo secondo cervello.

In 3 parole descrive esattamente ciò che Evernote fornisce agli utenti.

Un secondo cervello su cui contare.

Come descrivi il tuo blog, la tua azienda in poche righe ma efficaci?

Contenere la tua USP nel tuo motto o nella tue headline aiuta a comunicare i valori su cui ti ergi, il motivo per cui fai quello che fai.

E sia chiaro, il perchè fai le cose deve essere l’aspetto principale su cui basare la tua USP.

Non si fanno le cose per soldi, si fanno per passioni, per questo si ha successo.

2) Come lo fai

Come fai quello che fai?

Descrivilo, comunicalo, dillo ad alta voce e scrivilo in ogni tua pagina social, sul tuo sito, dappertutto.

Guardiamo Apple, e diamo un’occhiata al loro sito web:

Ecco come descrivono iMac:

A desktop experience that draws you in and keeps you there.

This is the idea behind today’s iMac. And now that idea is more powerful than ever.

The new iMac is packed with all-new processors, the latest graphics technologies, innovative storage, and higher-bandwidth connectivity.

And it all comes to life on the brightest and most colorful Retina display iMac has ever seen.

So you get an even more immersive experience — and a scintillating new way to take it all in.

Che tradotto in italiano sarebbe:

Un’esperienza desktop che ti attira e ti tiene lì. Questa è l’idea alla base di iMac di oggi.

E ora quell’idea è più potente che mai.

Il nuovo iMac è dotato di processori completamente nuovi, tecnologie di ultima generazione, storage innovativo e connettività con larghezza di banda superiore.

E tutto prende vita sul display Retina più luminoso e colorato che iMac abbia mai visto.

Così avrai un’esperienza ancora più coinvolgente – e un nuovo modo scintillante di prendere tutto.

Io adoro il marketing di Apple, e apposta non possiedo alcuno dei loro prodotti, una sfida da analisi oggettiva, la mia.

E poi perchè diciamolo fuori da denti, non li spenderai mai tutti quei soldi per un telefono che mi dura 2 anni e 3 aggiornamenti.

Ma anche questo fa parte del marketing, e se mai dovessi un giorno entrare in un’azienda a lavorare, Apple sarebbe una di quelle per cui lo farei gratis.

Insegnami, e io ti guarderò ammirata e con gli occhi a cuoricino.

Non è il prodotto in sè, è l’idea e l’ambizione che ci sta dietro.

Ma torniamo coi piedi per terra.

Andiamo avanti!

3) Per chi lo fai

Lo abbiamo detto e ridetto ma, ahimè è un concetto che si ripercuoterà dappertutto nel digital marketing:

Chi è il tuo target?

Per chi scrivi?

Per chi produci prodotti o crei servizi?

Perchè questo è importante?

Perchè, se vogliamo fare i romantici, direi che siamo fatti per poche persone.

Non si può soddisfare i bisogni di tutti, non si possono fare felici tutti.

Dobbiamo avere ben chiaro il cosa, il come ma anche a chi.

Il motivo è molto semplice: non puoi comunicare bene se non conosci chi ti è di fronte.

Sapere a chi ti riferisci, chi sono le tue cosiddette buyer personas o la tua audience ideale, ti aiuterà ad approciarti al meglio, a gestire e veicolare in maniera ottimale il tuo messaggio e la tua comunicazione e a centrarne il bersaglio.

Se la tua audience ideale è una fascia medio alta, che vive in città, ha il macchinone da bauscia milanés (o in qualunque modo si scriva) dovrai fare in modo di riuscire a comunicare con queste persone, non attirare una fascia medio bassa che non ha la capacità di spesa della fascia per cui i tuoi prodotti o servizi sono realmente pensati.

Mi segui?

Io parlo di digital marketing, social media e digitalizzazione con un focus sulle donne.

La mia comunicazione, infatti è sempre al femminile, perchè quello è il mio target (certo, una variabile del mio target) ma è un aspetto importante.

Se ho un blog di cucina, di certo il mio target non comprenderà gli Chef, perchè già sanno cucinare e probabilmente non andranno a leggere un blog di cucina per preparare la cena.

Se parli di viaggi a zaino in spalla, di certo non ti seguiranno i ricchi sfondati che alloggiano in hotel a 5 stelle, quindi non ti converrà parlare di questo, perchè è qualcosa che il tuo target non si può permettere.

Riesci a capire cosa intendo?

Avere chiaro per chi si fanno le cose ci aiuta a farle meglio, pensate e create appositamente per loro.

Piu’ capiamo il nostro consumatore, piu’ saremo in grado di offrirgli ci òdi cui davvero ha bisogno, ciò che davvero si può permettere e stabilire connessioni e comunicazioni sincrone e sullo stesso livello.

4) COSA TI RENDE DIVERSO

Hai mai visto Kung fu Panda?

Sì, proprio il cartone del panda che vuole provare a fare arti marziali (o qualunque cosa cercasse di fare xD)

Adesso, perdonatemi l’inesattezza degli aneddoti, l’ho visto anni fa e non sono nemmeno sicura in quali condizioni di veglia, ma questo Panda era amico (o parente?) dell’anziano signore, famoso in tutta la Cina per la sua fantomatica zuppa di Pollo con l’ingrediente segreto. (o brodo di gallina, non siamo qui a sindacare su questo, non è il punto)

Gente da tutta Cina arrivava per assaggiare la prelibatissima zuppa, e nessuno, nemmeno il Panda, ha mai scoperto quale fosse questo ingrediente segreto che la rendesse tanto speciale.

Non sono impazzita, tranquilla, resta con me.

Tra poco capirai tutto.

Se avete visto il film, probabilmente sapete dove voglio andare a parare.

Verso la fine del film, il Panda, incuriosito da questo benedetto ingrediente segreto, chiede per la milionesima volta il segreto della zuppa dell’anziano.

L’anziano lo guarda con un sorriso e glielò confidò.

“L’ingrediente segreto, è il credere che ce ne sia uno”

Esatto.

La famosa zuppa non conteneva in realtà alcun ingrediente segreto.

Era una normalissima zuppa di pollo.

Ma l’idea che ci fosse qualcosa di speciale, la faceva percepire piu’ buona e saporita, migliore di tutte le altre.

Ecco, qual è il tuo ingrediente segreto?

Qual è quel particolare che ti rende unico e diverso?

In cosa consiste la tua USP?

Spero chew questo articolo ti sia stato utile e ti abbia dato spunti utili.

Se ne vorrai parlare, puoi accedere al gruppo Donne nel Digitale e confrontarti con oltre 300 donne del settore!

Ad Maiora,

Lady Marketer!

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Lady Marketer

Stefania Cassarino, Blogger, Marketer, Imprenditrice Digitale. A 14 anni apro il mio primo blog, a 16 la mia prima pagina facebook di successo, a 20 anni la mia prima esperienza da imprenditrice. Aiuto le persone a trasformare le proprie passioni in Business e dar loro l'asset giusto da cui sviluppare il proprio mindset e la propria strategia.