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Quando ho aperto Ladymarketer.net sapevo molto di digital marketing e social media ma poco di WordPress e tool tecnici vari.

Nella mia mente era chiara l’impronta che volevo dare, come avevo in mente di strutturare i profili social e lo spirito con cui affrontare questo percorso.

Per me il blog è stata una grande scuola che mi ha permesso, in pochi mesi, di crescere tantissimo e imparare ancora di piu’.

Se hai un blog, probabilmente ci sei passata o ci stai passando anche tu però.

Tag e Categorie WordPress

Cosa sono?
Perchè dovrei usarli?
Come devono essere utilizzati?

Ebbene, in questa guida ti spiegherò tutto ciò, e come in realtà tag e categorie WordPress diventano fondamentali per la corretta indicizzazione dei tuoi contenuti.

Ma facciamo un passo indietro.

Era febbraio 2018.

Lady Marketer era online da poco piu’ di un mese e registrava già ottime visite per essere appena nato.

Sapevo benissimo che Google ci avrebbe messo un po’ a indicizzare il mio sito e ancora di piu’ per i miei contenuti, ma chi ben comincia è a metà dell’opera e io ero pronta a coltivare per raccogliere i frutti nel lungo periodo.

La SEO è da intendersi così.

Il blogging in generale è un percorso lungo che, sebbene porti i suoi frutti, ha bisogno di tempo per farli maturare.

Nonostante le mie consapevolezze (ed è bene che le abbia anche tu!) continuavo a cercare i miei articoli su Google per vedere come e se fossero indicizzati e come apparivano nei risultati di ricerca.

Ovviamente, ai tag e categorie WordPress non davo troppa importanza, e non avevo ancora capito il loro importantissimo ruolo all’interno del mio blog.

Fu così che mi accorsi che alcune meta description non combaciavano con quella giusta, accavallandosi e mostrandosi sotto articoli sbagliati.

Mi spiego meglio.

Sotto l’articolo dedicato all’email marketing compariva la meta descrizione della mia guida al digital marketing per beginners, oppure, sotto l’articolo dedicato al nuovo algoritmo di Facebook, appariva in realtà la meta descrizione della guida a Facebook Ads.

Oh mio dio cosa ho combinato!

Perchè succedeva, mi chiedevo!

Se Google ha una risposta a tutto, di sicuro aveva una risposta anche a questo.

Fu allora che capii il ruolo determinante che hanno Tag e Categorie WordPress, e di come io usassi piu’ categorie all’interno dello stesso articolo e tag inutili che in realà non beneficiavano l’indicizzazione di quei contenuti.

Tu puoi evitare tutto questo e correre ai ripari leggendo questo articolo!

Ancora meglio se sei ancora in procinto di aprire un blog, ti verrà utile capire cosa sono e come utilizzarli per non fare disastri e spendere una giornata intera a sistemare tutto!

Pronta?

Partiamo!

Innanzitutto partiamo dal principio:

Cosa sono tag e categorie?

Nel gergo informatico tag e categorie sono definite tassonomie, ovvero elementi che aiutano a creare la struttura del tuo sito, dandone una forma e una gerarchia.

Le tassonomie ti aiutano ad ordinare i contenuti del tuo sito, esattamente come le etichette ti aiutano a mettere in ordine i libri di una biblioteca.

In biblioteca dividerai i libri in categorie: Fiction, Non fiction, e storia per esempio che ti aiuteranno a capire l’argomento che quei libri trattano.

Lo stesso per il tuo sito.

Le categorie aiuteranno i motori di ricerca e il lettore a capire quali argomenti tratta il tuo blog.
Mettiamo che tu abbia per esempio un food blog.

Le tue categorie potrebbero essere:
antipasti
primi
secondi
dessert

L’utente, quando cercherà particolari informazioni, potrà digitare la sua query (per esempio primi) e il tuo sito saprà esattamente quali articoli mostrargli.

Per questo è importante utilizzare le categorie e, ancora piu’ importante, utilizzare una categoria ed una soltanto al tuo articolo.

Un articolo, una categoria.

Per questo motivo le tue categorie dovranno essere molto generiche e il piu’ possibile ampie.
Nel blog Lady Marketer, ho suddiviso le categorie così:

Digital Marketing: dove raccolgo i vari articoli legati al digital marketing (Email Marketing, Storytelling, guida al digital marketing ecc…)
Social Media: dove inserirò tutti quegli articoli dedicati ai social network (Facebook, Instagram, LinkedIn ecc…)
Opportuità del Web: dove inserisco tutti quegli articoli rivolti all’importanza di sviluppare una presenza online, Blogging, strumenti con cui porsi online, e riflessioni sulle opportunità del web.

Donne nel Digitale: la categoria sotto la quale inserisco tutte le mie interviste dedicate alle donne nel digitale.

Tutto chiaro, fin qui?

Bene!

Continuiamo!

Se hai delle domande ti ricordo che rimango a tua completa disposizione nei commenti, oppure puoi scrivermi un messaggio privato sulla mia pagina Facebook, mi segui su Facebook, vero?

Cosa sono i Tag e come utilizzarli

Adesso che hai capito come utilizzare al meglio le categorie sul tuo blog, passiamo alla parte un po’ piu’ complicata: i TAG.

I tag servono ad indicizzare meglio i contenuti delle diverse categorie, dando informazioni aggiuntive sul contenuto dello specifico articolo.

Torniamo a fare un esempio.

Come hai letto prima, una delle categorie di Lady Marketer è Social Media Marketing.

Il Social media marketing però, contiene una vasta gamma di social network di cui potrei parlare.

Per esempio, ad oggi sul blog, puoi trovare guide Instagram, Facebook, Twitter e LinkedIn.

Sono social media specifici.

Ecco allora che, all’interno della categoria Social Media Marketing, ho inserito i tag: Instagram, Facebook, Twitter, LinkedIn.

Sono andata cioè a specificare meglio il contenuto degli articoli in questione.

Nella categoria Digital Marketing, ho inserito tag come email marketing, storytelling, copywriting, per andare a specificare meglio di cosa parlano quegli articoli.

Categorie o Tag?

Ora che abbiamo capito cosa e sono, a cosa servono e come utilizzarli, facciamo un po’ di chiarezza sulla differenza tra categorie e tag che, a volte, può essere difficile.
In linea di massima, le categorie devono essere generali, ampie e devono contenere un numero consistente di articoli.
Non creare una categoria nuova per inserire solo un articolo o due.

Piuttosto, crea un tag, e quando inizi ad avere 20, 30 articoli legati a quel tag, creerai la categoria di riferimento.

In generale, se sei indecisa tra tag e categoria…vai di TAG!
Torniamo all’esempio del food blogger.

Pubblichi un paio di articoli dedicati alla cucina Gluten Free.

In questo caso, utilizza il tag gluten free ed inseriscili nella categoria di cui fanno parte (antipasto, primo, secondo, dessert)

Se dopo qualche tempo avrai scritto tanti articoli al riguardo, allora potrai trasformare quel tag in una categoria, ed inserire così ricette gluten free nella tua gerarchia di contenuti.

Ricorda, le categorie sono macrodescrittori del post, dicono l’argomento.

I tag, invece, sono le parole chiave che descrivono il contenuto stesso.

Un’altra differenza importante è che le categorie si possono gerarchizzare, i tag no.

Cosa vuol dire gerarchizzare?

Vuol dire che posso creare delle categorie “genitore” e poi creare delle sub categorie della categoria precedente.

Mi spiego con un esempio:

Abbiamo detto che Lady marketer ha la categoria Social Media Marketing e i tag Facebook, Instagram, Twitter e LinkedIn.

Mettiamo che io inizi a scrivere decine di articoli dedicati a Facebook e Instagram.

Questi potrebbero diventare una categoria.

Ma avrebbe senso avere una categoria Social Media e una categoria Facebook?
Probabilmente no.
Ecco allora che andrò a creare una subcategoria Facebook, legata alla categoria genitore Social Media Marketing!

Ti è chiara la differenza?

Quante Categorie e quanti tag?

Premettendo che la prima regola di un blog è avere una nicchia di riferimento specifica, è consigliabile utilizzare poche categorie e pochi tag.

In linea generale la struttura del tuo blog deve essere chiara, e per essere chiara deve essere ben strutturata.
Il mio consiglio è di chiarire sin da subito di quali argomenti vorrai parlare e dividerli in categorie.
Col tempo, sicuramente le tue esigenze cambieranno, avrai scritto molti piu’articoli e avrai la necessità di trasformare qualche tag in categoria.

E’ la normale evoluzione del web.

Nulla resta uguale e c’è sempre il bisogno di ottimizzare e riparare col passare del tempo.

Ops, posso convertire un tag in categorie e viceversa?

Sì!
Su WordPress c’è un’opzione apposita proprio nell’area tag e categorie in cui puoi trasformare un tag in una categoria e viceversa, ordinando la struttura del tuo sito web!

Quando creare un tag e quando una categoria?

Crea tag e categoria solo ed esclusivamente quando sai di avere (o che avrai) abbastanza materiale da indicizzare.
Un tag può essere utile se hai piu’ di 3 articoli, se lo stesso tag arriva ad avere 20 articoli, allora è tempo di creare una categoria dedicata.
Se una categoria ha solo 4 articoli, forse è meglio convertire quella categoria in un tag!

Tag, meglio eliminarli?

C’è chi ha questa filosofia ed in linea generale, se non sai come utilizzarli, o crei confusione tra tag e categorie…elimina i tag!
A volte dà un effetto piu’ pulito al sito, risulta piu’ chiaro e, in alcuni casi, aiuta Google ad indicizzare meglio i contenuti!
Io ho 4 tag e 4 categorie al momento.

Ma il web cambia, il mio blog cambierà, ed è importante fare sempre un autoanalisi di come si evolve ed apportare le giuste modifiche, nel caso!

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Ad Maiora
Stefania,
Lady Marketer

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Categorie: WordPress

Lady Marketer

Stefania Cassarino, Blogger, Marketer, Imprenditrice Digitale. A 14 anni apro il mio primo blog, a 16 la mia prima pagina facebook di successo, a 20 anni la mia prima esperienza da imprenditrice. Aiuto le persone a trasformare le proprie passioni in Business e dar loro l'asset giusto da cui sviluppare il proprio mindset e la propria strategia.

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